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lunedì 24 marzo 2014

Eventi - Venerdì 28 marzo, inaugurazione "At Full Blast!" @Palazzo De Mari e Teatro Cosmo, Acquaviva delle fonti (Ba)

LA REGIONE PUGLIA e il COMUNE DI ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)
ORGANIZZANO:

AT FULL BLAST!
A TUTTO SPIANO

MOSTRA D'ARTE CONTEMPORANEA 

PITTURA - SCULTURA - FOTOGRAFIA - INSTALLAZIONE- VIDEO

PALAZZO DE MARI e TEATRO COSMO DI ACQUAVIVA DELLE FONTI

A CURA DI MASSIMO NARDI




promossa da
ENKOMION (RIVISTA DI STORIA LETTERATURA E ARTE)
IL SITO DELL'ARTE (REDAZIONALE DI ARTE E CULTURA)




in collaborazione con:
PRO LOCO CURTOMARTINO
COMITATO COMMERCIANTI VIA MONSIGNOR CIRIELLI
DELEGATO AL TEATRO COMUNALE FRANCESCO LONGOBARDI
ASSISTENTE ALLESTIMENTO PINO COCE
EDI MEDIA COMMUNICATION (EDITING & UFFICIO STAMPA)




DAL 28 MARZO AL 15 APRILE 2014
VERNISSAGE 28 MARZO 2014
ORE 18,00

lunedì 10 marzo 2014

Fotografia - Dal 14 marzo all'11 aprile - Giulia Laddago "Can you see me?" @ Officine Culturali - Bitonto (Ba)

Si inaugura venerdì 14 marzo 2014 alle ore 20.00 nella sala espositiva del Laboratorio Urbano Officine Culturali di Bitonto (Ba) la mostra fotografica Can you see me? di Giulia Laddago.La mostra fa parte del progetto culturale 10x10, dieci artisti per dieci mesi, riformulato in seconda edizione da Amalia Di Lanno.

Una semplice domanda. Una richiesta di conferma. O un tentativo di autoaffermazione. Can you see me? Un progetto di riflessione, indagine, ricerca che Giulia Laddago propone e sviluppa in due percorsi espositivi e due modalità operative differenti. Tematica centrale è l’atto visivo come ‘strumento’ esplorativo determinante in un’ottica di consapevolezza identitaria personale e sociale.

lunedì 13 gennaio 2014

Mostre - Venerdì 17 gennaio, "Pray" di Alessandro Fusco @Officine culturali di Bitonto (Ba)

Nell’ambito del progetto culturale 10x10, dieci artisti per dieci mesi, riformulato in seconda edizione da Amalia Di Lanno, si inaugura venerdì 17 gennaio 2014 alle ore 20.00 nella sala espositiva del Laboratorio Urbano Officine Culturali di Bitonto (Ba) la mostra PRAY di Alessandro Fusco a cura di Amalia Di Lanno.



Figure femminili indefinite si materializzano, si trasformano, velocemente si muovono, aggrappate a una identità quanto mai precaria, alla costante ricerca di un autore che dia loro voce, forma, immagine. Personaggi di un libretto teatrale sono le donne di PRAY, progetto espositivo che Alessandro Fusco ‘dirige’ e presenta in una serie di frame fotografici, passaggi che sviluppano una pellicola della memoria rivestita di un passato in bianco e nero, ma proiettata in un futuristico scenario su cui impera ossessiva una litania seriale: PRAY FOR ME. Immagini sbiadite che viaggiano e vivono nel tempo: provini infiniti che ci conducono poi alla scelta, ma sarà mai quella giusta?

giovedì 7 novembre 2013

Mostre - Dall'8 al 29 novembre, "Tigray" di Francesco Catalano @Officine culturali di Bitonto (Ba)

Nell’ambito del progetto culturale 10x10, dieci artisti per dieci mesi, riformulato in seconda edizione da Amalia Di Lanno, si inaugura venerdì 8 novembre 2013 alle ore 20.00 nella sala espositiva del Laboratorio Urbano Officine Culturali di Bitonto (Ba) la mostra fotografica TIGRAY di Francesco Catalano a cura di Amalia Di Lanno. 



 TIGRAY è una regione situata a Nord dell’Etiopia, un luogo in cui terra significa sopravvivenza e dove il sacro e l’umano coesistono armonizzandosi in un tutto unico. Ritratti, paesaggi, scene di vita di un popolo è il progetto che Francesco Catalano racconta in questa personale, Tigray, una terra che ama e che ha vissuto nel corso di due viaggi in Etiopia accompagnando il padre agronomo in missione FAO. Esperienza umana, percorso interiore che il nostro presenta e sceglie di sviluppare in un rigoroso bianco/nero, scelta particolarmente vicina al suo modo di comunicare e sentire. Il viaggio in Tigray rappresenta per Catalano una scoperta determinante, si rivela e matura in lui la consapevolezza del mezzo fotografico quale strumento privilegiato di indagine antropologica. Un percorso, quello proposto, che è taccuino di immagini impresse, segni di memoria, linee che tracciano una direzione interna, nascosta, non definita eppure presente. Tra gli altopiani del Tigray, culla primordiale dell’umanità, Catalano inizia un iter inconscio che, di lì a pochi anni, nel corso del secondo viaggio in Etiopia, diviene consapevolezza e scoperta di una esigenza intima e forte, voler estendere il suo sentire, condividere una realtà, una umanità, una socialità; si svela al nostro l’amore per la fotografia e il desiderio di condivisione di un racconto al di là delle parole. In tal senso, Tigray è in Catalano inizio, luogo, vero momento epifanico. Il ritorno in Etiopia rappresenta per il nostro una vera svolta nel rapporto con la fotografia, il viaggio assume la valenza di un rito, tutto risulta connesso all’interno, il fuori è dentro, si muove delineando traiettorie volte alla ricerca, lontane dall’ordinario, dal luogo comune, dal pensiero contaminato e chiuso in un torpore globalizzato. Il progetto proposto racconta e immerge lo sguardo nella ‘dimensione Africa’, in quello spazio in cui il tempo sembra essersi fermato, dove i ritmi dell’uomo sono ancora scanditi dalle stagioni e dalla luce. Catalano conduce l’osservatore in una terra ancora incontaminata, è testimone di sogni e speranze di una civiltà rurale che prova a emanciparsi e a uscire dalla propria condizione di povertà. Le caratteristiche geografiche e morfologiche dell'altopiano tigrino hanno contribuito ad isolare la regione; ciò ha determinato una maggiore resistenza della popolazione locale che ha preservato uno stato naturale nonostante l'avvento precipitoso ed aggressivo del processo di globalizzazione. Con altrettanta naturalezza Catalano racconta il suo Tigray, in una serie di immagini articola il percorso non legato esclusivamente all’idea di colore, folklore, ed esotismo ma ad un segno più radicato, segno che il nostro sente fortemente il bisogno di trasmettere con sincerità e rispetto, perché è un dono ciò che lui stesso dice di aver ricevuto umanamente e senza condizioni; pertanto, nutre altresì la responsabilità di dover trasmettere la sua visione, la sua Africa. Il viaggio, in tal senso, diviene reportage di luoghi di umanità; la fotografia assume una valenza sociale determinante mediante la quale condividere storia. Tigray è per Catalano un viaggio di ‘risveglio’, lo sguardo acquista consapevolezza, non è più soltanto l’atto del vedere ma è il sentire, indagare l’interno, aprirsi ed essere presente in tutti sensi, la fotografia che presenta diviene ricerca che scandaglia l’umano, strumento di profonda osservazione antropologica, forza comunicativa privilegiata.



Francesco Catalano | TIGRAY a cura di Amalia Di Lanno dall’8 al 29 novembre 2013


Inaugurazione: venerdi 8 ottobre 2013, ore 20.00 Orario visita: dal lunedi al venerdi 9.00 - 21.00
Ingresso: Gratuito



Officine Culturali di Bitonto Largo Gramsci, 7 70032 Bitonto (Ba) www.officineculturali.it info@officineculturali.it
mediapartner: Ilsitodell'arte



Il progetto 10x10 seconda edizione è realizzato nell'ambito del "Concorso di idee per la selezione e il finanziamento di nuovi eventi culturali innovativi" del progetto Officine Culturali - Centro Culturale di Eccellenza, che ha avuto accesso al finanziamento regionale per il "Sostegno alla gestione di Spazi Pubblici per la creatività giovanile".




mercoledì 2 ottobre 2013

Arte - Dall'11 al 29 ottobre 2013 - 10x10: Christian Loretti e la sua "IconAzione" - Bitonto (Ba)

Nell’ambito del progetto culturale 10x10, dieci artisti per dieci mesi, riformulato in seconda edizione da Amalia Di Lanno, si inaugura l’11 ottobre 2013 alle ore 20.00 nella sala espositiva del Laboratorio Urbano Officine Culturali di Bitonto (Ba) la mostra dello scultore foggiano Christian LORETTI
Quando l’arte incontra la storia, la forma diventa aforisma di un universo in continua evoluzione che non può a nessun costo rinnegare la lunga teoria di istanti di cui si compone il suo percorso. Ogni segno impresso sulla superficie inerte diventa testimonianza attuale di un’esperienza di vita che ha sprigionato la sua energia creatrice, facendosi interprete e portavoce di una vicenda collettiva intrisa di orrore e pietà, dolore e gioia, morte e vita. Percorrendo l’antico territorio dei Dauni, dalle montagne ricoperte di fitti boschi alle dorate spiagge dell’Adriatico, Christian Loretti ha preso coscienza della sua identità di uomo e scultore, cogliendo l’essenza più autentica di un popolo fiero e combattivo che ha lasciato tracce significative della sua civiltà nei numerosi reperti faticosamente riportati alla luce dal paziente lavoro degli archeologi.

giovedì 5 settembre 2013

Mostre - "Abreazione" di Claudia Venuto - Progetto culturale 10x10 @ Officine Culturali Bitonto


Nell’ambito del progetto culturale 10x10, dieci artisti per dieci mesi, riformulato in seconda edizione da Amalia Di Lanno, si inaugura il 13  settembre alle ore 20.00 nella sala espositiva del Laboratorio Urbano Officine Culturali di Bitonto (Ba) la mostra ABREAZIONE dell’artista tarantina Claudia Venuto

L'abreazione è un concetto strettamente connesso al modello psicoanalitico e sta ad indicare una forte scarica emotiva, legata all'affiorare a livello conscio di aggregati psichici dolorosi, che il soggetto ha rimosso e confinato in una dimensione inconscia per l'impossibilità di accettarli apertamente.  Il rivivere il ricordo dell'esperienza vissuta, permette al soggetto di incanalare e portare alla coscienza i desideri, i pensieri, le pulsioni che erano state rimosse, producendo un effetto catartico mediante la liberazione e la reintegrazione del contenuto psichico che aveva ingenerato il blocco, e consentendo mediante il pianto, la rabbia o il riso liberatorio una ristrutturazione del campo percettivo.