“Questo zig zag tracciato dai cavalli al galoppo e dalle intermittenze del cuore umano”. Così Italo Calvino descrive quella che è una tra le opere più rocambolesche e ardimentose della letteratura italiana. Portare in scena “il poema del movimento” e trascinare i personaggi e il pubblico stesso in una giostra caleidoscopica di emozioni è cosa ardua.